Il nome in inglese “gold coral” fa riferimento al prevalere del colore giallo chiaro che caratterizza le colonie di polipi di Savalia Savaglia, fino a qualche tempo fa denominato “Savaglia savaglia”,
uno cnidario antozoo della famiglia dei Parazoantidi, dalla forma che può confondersi con quella delle gorgonie, mentre il colore scuro della struttura portante, che emerge al di sotto del tessuto molle che la ricopre, giustifica il nome italiano di “falso corallo nero”. Ma non si tratta né di gorgonia né di corallo, che sono Ottocoralli, giacchè i suoi polipetti sono dotati, invece, di un numero di tentacoli multiplo di sei, dunque appartiene alla sottoclasse degli Esacoralli.
Particolarità della Savalia è che le nuove colonie si insediano, appropriandosene, delle strutture portanti preesistenti di gorgonie, preferendo le rosse, e provvedendo a rivestirle con una sostanza chitinosa, l’antipatina, per poi accrescerne le ramificazioni. I polipi che formano la colonia, di colore tra il bianco e il giallo, sono più grandi di quelli delle gorgonie e presentano tentacoli lisci e non pinnati, che pure servono per intercettare i nutrienti sospesi nella colonna d’acqua.
La Savalia vive alcune centinaia di anni, forse fino a mille, nell’Atlantico e nel Mediterraneo, dove è diffusa, ma si tratta comunque di una specie rara, che ha visto ulteriormente ridursi le sue popolazioni per la raccolta a cui l’ha condannata la similitudine con il corallo nero, benché non abbia un valore commerciale significativo. Perciò si tratta di una specie protetta, da tutelare per il suo valore ambientale nell’habitat di coralligeno.