CARTINE MARE.IT capo carbonara

All’estremità sud-orientale della Sardegna, immerso nel Mar Tirreno, Capo Carbonara presenta lungo la costa una spettacolare alternanza di piccoli promontori rocciosi e di spiagge dalla sabbia bianca che esalta il colore turchese e la limpidezza del mare, punteggiato davanti alla costa da piccole isole, isolotti e secche ricche di forme di vita.  Per preservare questo straordinario patrimonio naturalistico tra terra e mare, nel 1998 è stata istituita l’Area Marina Protetta Capo Carbonara, che si estende da Capo Boi, a ovest, fino al promontorio a nord di Capo Porceddus, che segna a est il “confine” della riserva marina. All’interno della quale sono comprese le isole dei Cavoli, di Serpentara, i Variglioni, la Secca dei Berni davanti a Villasimìus tra l’isola dei Cavoli e l’isola Serpentara, le Secche di Mezzo e di Libeccio a sud dell’isola dei Cavoli, la Secca di Santa Caterina a ovest della cala omonima e la Secca dei Piscadeddus davanti alla spiaggia di Porto sa Ruxi. E lungo la fascia costiera, si distinguono dune sabbiose fasciate dal verde della macchia mediterranea e stagni, dove nidificano varie specie di uccelli e altre sostano durante le loro migrazioni stagionali.

Per queste peculiarità quella di Capo Carbonara è anche una ASPIM, ovvero un’Area Specialmente Protetta di Importanza Mediterranea, inserita nella Lista del Centro di Attività Regionale per le Aree Specialmente Protette dell’Environment Programme delle Nazioni Unite. L’Amp comprende le Zone Speciali di Conservazione ZSC “Costa di Cagliari” e “Isola dei Cavoli, Serpentara, Punta Molentis e Campolongu”.

La gestione dell’Amp è affidata al Comune di Villasimìus, la cittadina costiera che prima del 1862 si chiamava Carbonara.

GLI HABITAT

Nella fascia costiera che ricade nell’Area Marina Protetta si distingue per la sua particolarità l’habitat “Dune costiere a Juniperus spp.”, riconosciuto degno di tutela dalla Direttiva europea Habitat. Le dune di sabbia chiarissima sono protette e fissate da una rigogliosa vegetazione, che vede prevalenti alcune specie di ginepri, in particolare il ginepro coccolone (Juniperus macrocarpa) e il ginepro fenicio (Juniperus phoenicea) e poi lentisco, fillirea e altre piante tipiche della macchia mediterranea. L’habitat delle dune in alcuni siti si compenetra con quello delle zone umide costiere. Dune sabbiose coperte di ginepri e lentischi impreziosiscono la spiaggia di Porto Giunco, che separa dal mare lo stagno di Notteri, frequentato dai fenicotteri rosa, oltre a garzette, sterne e gabbiani corsi (specie protetta in via di estinzione). Lo stagno è sito di nidificazione del fratino (Charadrius alexandrinus). Su Stangioni e Molentis sono altre aree umide frequentate da gabbiano comune, falco pellegrino, marangone dal ciuffo, magnanina sarda, calandro, calandrella, averla piccola, mentre il gabbiano reale nidifica a Villasimìus e la berta sull’isola dei Cavoli. Nell’area costiera e sulle isole e isolotti vivono specie protette di rettili come l’endemica lucertola tirrenica (Podarcis tiliguerta), la testuggine di Hermann (Testudo hermanni hermanni) e la testuggine palustre europea (Emys orbicularis) presente nel Rio Foxi; gli anfibi sono rappresentati da rospo smeraldino e dalla rara raganella tirrenica (Hyla sarda). 

Le banquettes che presidiano le numerose spiagge dell’Amp, proteggendole dall’erosione, segnalano una diffusa presenza in mare delle praterie di Posidonia sia su sostrato sabbioso che roccioso. Un habitat primario protetto che s’incontra fino ai 40 metri e si distingue per la varietà della flora (vi si trova l’altra fanerogama Cymodocea nodosa con varie alghe) e della fauna, a cominciare da grandi esemplari di nacchera. Nella zona di marea e in quella infralitorale dove arriva la luce del sole, prevalgono le distese dell’alga bruna Cystoseira.

Le rocce granitiche che disegnano il paesaggio a terra fanno altrettanto anche sott’acqua, in mare, con imponenti pinnacoli e formazioni coperte da gorgonie dei più vari colori e dalla madrepora arancione margherita di mare (Parazoanthus axinellae). Il coralligeno caratterizza gli ambienti rocciosi a maggiori profondità, con gorgonie, spugne, crostacei, cefalopodi e pesci. Tutte le specie ittiche mediterranee sono presenti nel mare di Capo Carbonara, tra cui corvine, dentici, saraghi, occhiate, ricciole e cernie di grandi dimensioni. Le secche sono molto ricche di fauna ittica: in quella di Santa Caterina, le rocce frutto di frane granitiche sono popolate da grandi cernie e orate, salpe, castagnole, occhiate.  

Vicino ai Variglioni dell’isola dei Cavoli sono frequenti gli incontri con branchi di barracuda. 

Nel tratto di mare dell’isola di Serpentara a Punta La Guardia vivono delfini e tartarughe marine.

Itinerary

Fabrizio Atzori - direzione@ampcapocarbonara.it