L’Accordo sulla conservazione dei cetacei del Mar Nero, del Mar Mediterraneo e dell’Area atlantica attigua a ovest dello Stretto di Gibilterra, noto più semplicemente come ACCOBAMS, firmato il 24 novembre 1996 a Monaco e operativo dal 1° giugno 2001, è dedicato alla conservazione e tutela delle 28 specie di cetacei che si muovono nelle acque oggetto dell’intesa e vincola in tal senso i 24 Stati firmatari, Italia compresa.
Tra le azioni condivise per la salvaguardia dei mammiferi marini è incluso un vademecum a cui devono attenersi quanti, durante la navigazione nei mari dell’accordo, entrino in contatto con cetacei singoli o in branco. Regole di comportamento tanto semplici quanto fondamentali e necessarie per evitare di arrecare danno agli animali, fino a provocare fenomeni di spiaggiamento con conseguenze spesso irrimediabili. Ė decisamente frequente, infatti, che la curiosità, accresciuta dal desiderio di condivisione sui social, come il desiderio istintivo di godere di uno spettacolo naturale speciale inducano ad avvicinarsi troppo agli animali e in modo del tutto inappropriato, interferendo con le loro abitudini ed esigenze e, soprattutto, con il loro delicatissimo sistema di comunicazione. Tutto ciò può essere evitato adeguandosi a quanto suggerisce il codice ACCOBAMS, che consente di agire responsabilmente e consapevolmente in occasione degli straordinari incontri con i mammiferi marini.
Secondo il regolamento, dunque, una volta avvistati i cetacei, le imbarcazioni in transito non devono assolutamente avvicinarsi agli animali, ma lasciare che siano loro, eventualmente, a farlo. Bisognerà, comunque, aver cura di seguire una rotta sempre parallela a quella del branco ed evitare di tagliargli la strada o di dirigersi direttamente verso di esso. Ė prescritto, inoltre, di ridurre la velocità a tre nodi e sono sconsigliati sempre bruschi cambiamenti di rotta e accelerazioni improvvise.