Lo stesso burattinaio muove il personaggio buono e quello cattivo
Un interrogativo antico e radicale: se l’origine è una, come spiego la differenza morale delle azioni? Se il filo è lo stesso, perché i gesti divergono fino a diventare opposti?
La Sorgente è la Vita stessa, l’energia che anima ogni essere e da questa unità originaria scaturiscono comportamenti contrastanti. Il burattino “buono” costruisce, protegge, comprende; quello “cattivo” distrugge, domina, ferisce. La Sorgente è medesima e appena appare uno dei due, immediatamente compare anche l’altro, in un’indissolubile danza che causa lo spettacolo in cui esistiamo.
Contrapposti e inseparabili: se mancasse il Sole, che cosa sarebbe la notte? Se non esistesse il bianco, come definirei il nero? E se non sentissi il freddo, come avvertirei il caldo? Senza contrari lo show non avrebbe senso.
La Sorgente dà l’impulso e nell’infinitesimo spazio tra slancio e azione nasce la consapevolezza.
La Sorgente è una e il confine tra buono e cattivo non passa tra esseri diversi, ma attraverso ogni individuo convivono possibilità antitetiche, entrambe alimentate dalla medesima origine.
Dall’Unità originano il “buono” e il “cattivo” in una pluralità di esiti.
La Sorgente provoca il movimento e l’essere umano crede forse di dare la direzione..., fragile o decisiva, alla ricerca di un senso etico dell’esistenza?
Nel puro appagamento il Figlio e lo Spirito sono Uno con la Sorgente, così come l’Oceano è una sola cosa con le sue onde.

