CARTINE MARE.IT portofino

A levante di Genova, il promontorio di Portofino è conosciuto e celebrato ovunque nel mondo per la sua bellezza, che ne ha fatto una delle mete più ricercate e apprezzate dal turismo internazionale.

E il mare dall’intenso azzurro che lo circonda ha contribuito ampiamente a quella fama, aggiungendo al patrimonio naturale protetto a terra da un parco regionale le meraviglie di un ambiente sottomarino che dall’aprile del 1999 è Area Marina Protetta, gestita dai Comuni nei cui territori è compresa, ovvero Portofino, Camogli e Santa Margherita Ligure, dall’Area Metropolitana di Genova e dall’Università degli Studi di Genova. 346 ettari di estensione in mare, all’interno del Santuario dei Cetacei Pelagos, a cui corrispondono i 13.893 metri di costa che segnano il perimetro del promontorio. Fanno parte dell’Amp i fondali del Monte Portofino che sono Sito di Interesse Comunitario e Zona Speciale di Conservazione. L’Amp Portofino è stata la prima in Italia nel 2005 a essere riconosciuta Area Specialmente Protetta di Interesse Mediterraneo (ASPIM).

GLI HABITAT

Gli habitat prioritari presenti nell’Amp corrispondono alle praterie di Posidonia e al coralligeno, entrambi straordinariamente ricchi di biodiversità sia vegetale che animale.

Le praterie prevalgono sui fondali sabbiosi, dove raggiungono le maggiori estensioni, come quella di Porto Pidocchio di ben 25 ettari, che fino a qualche anno fa registrava un’altissima diffusione di Pinnanobilis, oggi significativamente ridotta. Più limitata e circoscritta è, invece, la presenza della pianta sul sostrato roccioso. Vi si trovano, tra l’altro, dragoncelli, rombi e tracine, bivalvi e specie di ricci, tra cui il raro Plagiobissus costae.

Le alte falesie del promontorio sprofondano in mare formando delle ripide pareti rocciose che raggiungono i 50 metri di profondità. Più vicini alla superficie, fino a circa 20/25 metri le rocce sono coperte da alghe che prediligono la luce (fotofile), mentre negli anfratti prevalgono le alghe che hanno meno bisogno di luce (sciafile). Tra quelle presenti nell’Amp ci sono l’alga rossa detta “rosa di mare” (Peyssonnelia squamaria), che vive anche sulla Posidonia, le alghe verdi “ficodindia di mare” (Halimeda tuna) e la Flabellia petiolata, presente sia sulla Posidonia che sulla Cystoseira.

L’Amp Portofino è il regno delle gorgonie. Ce ne sono delle grandi distese sul precoralligeno e sul coralligeno a grandi profondità: prevalgono le gorgonie rosse (Paramuricea clavata), ma sono diffuse anche le gorgonie gialle (Eucinella cavolinii) e le bianche (Eucinella singularis ed Eucinella verrucosa). Non mancano le “margherite di mare” (Parazoanthus axinellae). Il coralligeno è popolato anche da spugne, molluschi e crostacei delle più varie specie. Tra le rocce, si annidano murene, polpi, cernie, astici e aragoste. Tante le specie ittiche che frequentano l’Amp: acciughe, ricciole, dentici, salpe, saraghi, tonni e sempre più diffusi i branchi di barracuda. Non mancano i pesci luna e specie, come la donzella, che si stanno spostando verso nord per effetto del riscaldamento del mare. Non è infrequente l’incontro con delfini e altri cetacei.

L’area custodisce anche altri microhabitat preziosi per il loro patrimonio di biodiversità. Ci sono le grotte, dove sono largamente presenti le gorgonie, le pozze di marea tra gli scogli, le zone di marea.

Itinerary

0185/287247 - info@portofinoamp.it

Mauro Mariotti - m.mariotti@portofinoamp.it