Sono tra le creature più belle e spettacolari del mondo sommerso. Con i loro rami colorati, ondeggianti tanto da suggerire il nome di “ventagli di mare”, sono stati anticamente scambiati per dei vegetali, prima di essere riconosciuti come organismi animali, la cui classificazione è stata oggetto di revisione, in base ai risultati di studi molecolari più recenti.

Perciò ora le gorgonie, che sono Cnidari (celenterati) Antozoi della sottoclasse degli Ottocoralli, dall’ordine Gorgoniacei, sono stati inseriti nell’ordine Alcionacei, a cui appartengono decine di famiglie che comprendono centinaia di specie. Parte delle quali, sono definite per le loro particolarità coralli molli.

Il nome gorgonia fa riferimento alle mitiche Gorgoni dalle chiome di serpenti, che richiamano la forma dell’organismo coloniale marino, ma è anche collegato etimologicamente alla gorgonina, la sostanza da cui è formata una parte dello scheletro portante chiamata sclerasse, a cui dà robustezza insieme alla flessibilità, che le consente di muoversi in armonia con il movimento del mare. La struttura calcarea coperta da tessuto molle, che è fissata al fondale duro o alle pareti rocciose sottomarine, ha forma appiattita, ideale per intercettare il plancton e gli altri minuscoli nutrienti con cui si alimenta la colonia, ma anche per opporre una resistenza minima all’idrodinamismo marino. A formare la colonia sono migliaia di piccoli polipi, tutti collegati tra loro da tubuli gastrici attraverso i quali condividono le sostanze nutritive e da una rete sensoriale, grazie alla quale sono in grado di reagire contemporaneamente a un pericolo o a una sollecitazione esterna. Ciò nonostante, i polipetti, specializzati nelle diverse funzioni al servizio della colonia, sono in grado di svolgerle in modo autonomo. 

Il singolo polipetto è dotato di otto piccolissimi tentacoli pinnati (da cui il nome e la classe Ottocoralli) che, quando si estroflettono, consentono di formare una superficie più ampia per intercettare i nutrienti.gorgonia paraMURICEA

Le gorgonie sono di colori diversi, caratteristica che non è estranea alla profondità in cui si trovano. Le più famose e spettacolari sono la gorgonia rossa, Paramuricea clavata, che a volte presenta anche delle parti gialle, la gialla Eucinella cavolinii, la bianca Eucinella singularis. Ma a profondità maggiori ce ne sono di bianche, viola e marroni, su sostrati duri, mentre quelle verdastre sono più vicine alla superficie, giacché ospitano nei loro tessuti le alghe zooxantelle, che hanno bisogno di luce per la fotosintesi clorofilliana.

Le gorgonie formano delle vere e proprie foreste sommerse e popolano il coralligeno, contribuendo a creare l’ambiente adatto alla vita di numerose altre specie animali.  Tra l’altro, alcuni pesci, molluschi e perfino squali usano appendere ai rami delle gorgonie le loro sacche di uova fecondate, per metterle al sicuro dai predatori.

Sono tra gli animali marini più longevi, in quanto possono vivere centinaia di anni.