Parente prossimo delle gorgonie, con cui condivide numerose caratteristiche come cnidario antozoo ottocorallo e alcionaceo,
distinguendosene per l’appartenenza alla famiglia dei Corallidi, il Corallium rubrum è l’unico corallo endemico del Mediterraneo, dove è presente nelle grotte e in fessure del sostrato roccioso dai venti metri di profondità fino ai 200 e anche oltre, non avendo bisogno di molta luce per la sua sopravvivenza e perché non ospita zooxantelle. Tuttavia, accoglie vari organismi simbiotici, perlopiù molluschi di piccole dimensioni.
Come sottolinea il nome, la struttura portante calcarea e dura, al di sotto della copertura di tessuto molle, è di un vivido colore dal rosa al rosso intenso, mentre i polipetti che vi sono insediati e che ne sono gli artefici, sono biancastri, trasparenti e dotati di otto tentacoli con appendici pennate, attraverso i quali la colonia intercetta il plancton e i nutrienti in sospensione di cui si ciba.
Oggetto per secoli di un prelievo intensissimo, per il suo notevole valore commerciale legato alla produzione di gioielli, il corallo rosso è oggi tutelato nelle Aree Marine Protette nei cui fondali è presente, mentre altrove sono stati fortemente ridotti i quantitativi sottratti al mare, tanto più che la pesca viene oggi effettuata solo da subacquei autorizzati.